Sanmarinophoto Reviews 

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Non só cosa sia successo ma io ho …

Non só cosa sia successo ma io ho conosciuto di persona Giuseppe e ancora prima chino suo padre e per me erano brave persone, ho acquistato oltre a macchine fotografiche da lui e anche accessori ed era l'unico a spedire il materiale prima di aver pagato, mi dispiace molto per la vicenda, Giuseppe sei sempre in amico, ciao

August 1, 2017
Unprompted review
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Un ladro, solo questo

Da maggio 2014 aspetto un rimborso di 1300€, non risponde al telefono, quasi sempre c'è la segreteria, solo due volte si è fatto vivo promettendo la restituzione del denaro ma poi nulla. Ora il sito è chiuso, evidentemente è davvero un truffatore.

July 10, 2015
Unprompted review
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È un truffatore

Il processo di quest’oggi, celebrato nel Tribunale di San Marino, riguarda la truffa, attuata dai tre imputatiBurgagni Giuseppe, Burgagni Alessandro e Graceva Daniela, finalizzata nel mancato pagamento di monofase per circa 800.000 euro mediante il meccanismo del rimborso alle importazioni. I tre imputati quest’oggi non si sono presentati in aula, ed il Sig. Burgagni Giuseppe ha presentato – attraverso l’avvocato d’ufficio – una lettera ove ammetteva tutti i reati contestati e si addossava tutte le colpe per scagionare gli altri due imputati e per tentare di scalare un grado di giudizio (se la lettera è intesa come spontanea confessione).
I fatti criminosi risalgono al 2007 al 2008.
Secondo quanto asserito dall’Avvocatura dello Stato, in quegli anni prima la ditta NOVATEC di Burgagni Alessandro e successivamente la Ditta NOVATECH Srl con amministratrice la Sig.ra Gracheva Daniela (entrambe specializzate nella vendita on line di prodotti fotografici) hanno avuto dei rimborsi di monofase non dovuti, anche mediante la sospensione del versamento dell’imposta presentando dichiarazioni fiscali false, bolle contraffatte, fatture corrette a mano o false con, addirittura, con dei falsi nominativi di ditte italiane (non erano iscritte nemmeno al Registro delle imprese) o di operatori italiani che non erano a conoscenza di queste transazioni; quindi con dei soggetti ignari.
I pagamenti (delle transazioni commerciali) avvenivano molte volte in contanti. Vi erano – a detta dell’Avvocatura dello Stato – molti versamenti e bonifici dal conto corrente del Burgagni Giuseppe a quello della ditta Novatech. Anche conti correnti italiani.
Alla fine dell’arringa l’Avvocatura dello Stato, così come aveva contestato anche il Giudice inquirente, chiede che i Burgagni siano condannati oltre a quanto previsto dalla legge in questi casi anche alle spese ed onorari di parte civile, con pagamento di danni patrimoniali e non.
Il Procuratore del Fisco Dott. Cesarini, che ultimamente si è reso protagonista dell’annullamento della causa – per difetto di notifica – di riciclaggio del re del narcos, rileva che Giuseppe Burgagni finalmente si è reso conto di cosa ha fatto e con la sua dichiarazione, presentata quest’oggi, ammette quello che è stato provato nelle altre udienze. Viene scalfito – dirà Cesarini – questo muro (sino ad ora vi era stata, invece, una chiusura totale) questa barriera eretta a difesa delle loro posizioni anche se abbiamo visto che tutti gli imputati hanno delle responsabilità penali, anche se nella dichiarazione, presentata oggi, lo stesso Burgagni ammette che le colpe sono tutte le sue.
Il Burgagni – continua Cesarini – ha fatto figurare cessioni reali a soggetti inesistenti passivi di iva solo per avere un rimborso monofase. Ma colpevole, secondo il Procuratore del Fisco, è anche il figlio che è l’intestatario della società. Addirittura è stato tirato fuori anche il nipote, titolare di un negozio che vende merce al dettaglio, cosa che non c’entrava nulla ed è stato fatto solo per cercare di attenuare le sue condotte. Vi è tutt’ora, e questo risulta incredibile a credersi dice il PF, vi è tutt’oggi, è una nuova società che vende gli stessi materiali attraverso internet! Ma la condotta di Alessandro Burgagni è chiara! Ci sono delle risultanze che fanno pensare ad un suo coinvolgimento, ed alla continuazione dell’attività. Daniela Gracheva e Alessandro Burgagni hanno anche firmato degli atti dimostrando il loro pieno coinvolgimento nell’attività. Singolare è anche ritrovare in questo procedimento anche il Sig.Ceci Daniele, il quale è già stato condannato in un procedimento molto simile, il quale – continua Cesarini – dispensa consigli su come predisporre la documentazione falsa, come fare un rimborso monofase ed altri documenti tributari. E’ molto difficile che il Burgagni figlio e la Gracheva non sapessero della truffa.
Il Burgagni Giuseppe aveva addirittura – dice Cesarini – aperto conti correnti su banche italiane (scoperti per rogatoria ndr) in quanto voleva ”oscurare” alle autorità sammarinesi il giro d’affari della sua attività. Avevano una contabilità alternativa con c/c in Italia! Ma vi sono una serie di bonifici che partono proprio dal conto corrente del Giuseppe Burgagni ed arrivano al conto corrente della società Novatech che dimostrano che l’attività ci fosse ed era un’attività al dettaglio; delle vendite al minuto a privati quindi vendite che non dovevano avere un rimborso monofase.
Il Procuratore del Fisco ha chiesto come pena, sottolineando che vi è una continuazione del reato, per Giuseppe Burgagni 2 anni e 10 mesi per la truffa ed un anno per la falsa dichiarazione per un totale di 3 anni e due mesi. Per Alessandro Burgagni 2 anni per la truffa e 7 mesi per le false dichiarazioni. Stessa pena richiesta per la Gracheva. Per tutti la condanna alle spese di giustizia ed il rimborso della monofase.
L’Avvocato Filippi, che è l’avvocato d’ufficio per i tre imputati, afferma che in questo processo ci sono tre posizioni diverse:Alessandro Burgagni è colui che esegue la richiesta per ottenere la licenza e lo fa su richiesta del padre Giuseppe. Dopo la chiusura della ditta Novatech, doveva essere assunto come dipendente da altra società, questo fa vedere che non vi è un collegamento stretto con la condotta del padre. Dopo questo, Alessandro esce di scena. Nessuna fattura e nessun attività, se non l’apertura del conto corrente richiesto dal padre. La richiesta della licenza industriale è l’unico atto concreto che fa Alessandro. L’attività economica e commerciale, così come la gestione dei conti correnti bancari non sono mai stati gestiti direttamente da lui.E’ ovvio – continua la Filippi – che non è una giustificazione, in quanto ci sono delle firme, ma non c’è una conoscenza completa di quanto fatto dal padre. Questa estraneità è comprovata dall’archiviazione, per un processo simile, dal tribunale italiano.La Gracheva era invece la segretaria di questa ditta. Lei – continua l’avvocato d’ufficio – è estranea all’attività ed eseguiva esclusivamente le istruzioni del Burgagni Giuseppe. Sistemava l’attività commerciale, ma non conosceva direttamente i clienti. Eseguiva degli ordini il che sta a dimostrare che è in una posizione estranea. Nel reato di truffa, manca la dimostrazione del giusto profitto, ne esiste il raggiro.Burgagni Giuseppe. Con la sua dichiarazione, presentata questa mattina, chiarisce alcuni fatti, e con la sua deposizione e si assume la responsabilità del tutto. Era lui che diceva come compilare le fatture, chi erano i fornitori anche quando non erano persone giuridiche. Ma non era sua intenzione mentire sui fatti. La sua dichiarazione evidenzia la totale estraneità degli altri due imputati e pertanto, l’avvocato d’ufficio chiede l’assoluzione per entrambi, o minimo della pena. Come chiede la riduzione di un grado della pena al Sig. Burgagni per aver spontaneamente confessato mediante la lettera che è stata consegnata questa mattina.Il Giudice Battaglino emette la seguente sentenza di condanna.:
Burgagni Giuseppe 2 anni e 10 mesi per la truffa ed 1 anno prigionia per le false dichiarazioni a pubblico ufficiale;
Burgagni Alessandro 2 anni e 2 mesi per la truffa e 7 mesi per le false dichiarazioni a pubblico ufficiale;
Gracheva Daniela 2 anni e 1 mese per la truffa e 7 mesi per le false dichiarazioni a pubblico ufficiale.
Condanna al pagamento della monofase evasa (800.000 euro) e pagamento in solido delle spese processuali.

February 5, 2015
Unprompted review
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Rated 1 out of 5 stars

Non acquistate da loro!

Ho ordinato delle apparecchiature fotografiche basandomi su una positiva esperienza risalente ad 8 anni fa. Ho pagato in anticipo e da allora non ho avuto più notizie da loro con nessun mezzo (sms, mail, telefono). Penso che perderò il mio denaro speso. Comprate solo se invieranno la merce contrassegno, se no, alla larga!

October 20, 2014
Unprompted review
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Mai e poi mai acquistare da questo sito/negozio

Premetto una cosa, S.Marino ha leggi proprie, non quelle della comunità europea quindi occhio a comprare on line.Passiamo al sito, ottimo come roba peccato che si paghi in anticipo (e fin qui potrei anche essere d'accordo) ma ora vi spiego: Ti chiedono di pagare nel momento in cui loro ordinano l'oggetto dal produttore da cui le prendono non quando hanno l'oggetto effettivamente loro o nel loro magazzino.Quindi se ipoteticamente(dovrei dire realmente) ci sono problemi fra il produttore(o come si chiama) e il negozio, voi avrete già pagato e ci vorrà per venir fuori che il problema è questo.
I tempi di attesa,una volta erano giusti, ORA non lo sono più, e il titolare non è più cordiale come una volta e disponibile( le email vengono gestite non da lui ;) )
Sicuramente SanMarinoPhoto ha buoni costi, sebbene non siano per niente i migliori, ma dopo la mia esperienza, legale fra l'altro, mi sento di dire di ANDATE A COMPRARE ALTROVE..e' brutto da dirlo, ma non avrete risarcimenti (ma anzi spenderete legalmente), dovrete perdere tempo e sopratutto comprando altrove i vostri nervi ve ne saranno grati :)
Mi dispiace da quello che ho letto era un ottimo posto dove comprare.

January 16, 2012
Unprompted review
Rated 3 out of 5 stars

Chiedere prima la disponibilità

Ottima qualità e prezzi competitivi, ma talvolta i tempi d'attesa sono così lunghi che si riceve la merce quando i prezzi sono già scesi ed altri venditori offrono il prodotto allo stesso prezzo.
Prima dell'acquisto, consiglio di chiedere la disponibilità dei prodotti.

July 27, 2011
Unprompted review

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