Ebro S400: 3000 km di puro rimpianto
Di recente mi sono recato in Spagna per una vacanza.
Al banco del noleggio, nonostante avessi prenotato un altro modello, mi è stata consegnata una Ebro S400. L'addetto me l'ha descritta come "un'ottima vettura di ultima generazione" e, ingenuamente, mi sono fidato. Errore madornale: dopo pochissimi chilometri mi sono reso conto di non aver mai guidato nulla di peggio in tutta la mia vita.
Per quanto a una persona possa interessare o meno il mondo dei motori, è impossibile definire questa cosa un'automobile. È, a tutti gli effetti, un tosaerba un po' più schermato e decisamente più frustrante. Ci ho percorso ben 3000 km e non la consiglierei nemmeno al mio peggior nemico.
Ecco i motivi del disastro:
1. Il powertrain: 200 cavalli (solo sulla carta)
Sulla carta la scheda tecnica promette più di 200 CV, ma la gestione della potenza è semplicemente imbarazzante. Il motore a combustione e la componente elettrica non comunicano, vanno completamente fuori sincrono. Il risultato? Quando schiacci l'acceleratore, l'auto fa solo un baccano infernale, il motore urla, ma la macchina resta praticamente ferma. L'indecisione della trasmissione nei sorpassi e nelle ripartenze la rende persino pericolosa.
2. Software da incubo e "sinfonia" di bip
La parte tecnologica fa letteralmente ridere. L'infotainment ha la reattività di un tablet di dieci anni fa, ma il vero dramma sono i sistemi di assistenza alla guida (ADAS). Tarati malissimo, rilevano ostacoli fantasma ed emettono suoni, bip e avvisi acustici a caso per tutta la durata del viaggio. Viaggiare con questa vettura significa stare all'interno di un flipper impazzito.
3. L'unica nota positiva: i consumi (ma a che prezzo?)
Se devo essere del tutto onesto, l'unico lato positivo di questo mezzo sono i consumi: la macchina consuma effettivamente poco ed è l'unica cosa che si salva. Peccato che l'autonomia risparmiata la perdi in salute mentale. Questa parsimonia non basta a compensare una dinamica di guida imbarazzante: lo sterzo è totalmente artificiale e ogni curva si traduce in un rollio esagerato che fa venire il mal di mare ai passeggeri.
4. Impianto audio: un salto indietro nel tempo
Se l'insonorizzazione e i materiali tutto sommato non erano male e si salvavano, l'impianto audio è un vero e proprio insulto alle orecchie. Penso sia in assoluto il peggiore che abbia mai sentito dai tempi della prima mitica Fiat PANDA. Il suono è totalmente inscatolato, privo di bassi, piatto e impastato. Non appena provi ad alzare un minimo il volume per coprire i bip del software, le casse iniziano a gracchiare. Ascoltare un po' di musica o un podcast durante il viaggio si è rivelata una tortura.
Potrei stare ore a elencarvi i difetti di questo mezzo, ma preferisco chiuderla qui. Anche se non vi importasse nulla delle auto, anche se cercaste solo un elettrodomestico per andare dal punto A al punto B senza alcuna pretesa sul piacere di guida: questa Ebro S400 non fa comunque per voi.
È un progetto terribile, che vi farà rimpiangere amaramente la vostra bicicletta.
Era davvero difficile fare di peggio.
May 18, 2026
Unprompted review