Odissea burocratica e pretesti formali per ritardare il rimborso
Gestione della pratica a dir poco snervante, rigida e priva di qualsiasi flessibilità. L'impressione nitida è che la compagnia utilizzi cavilli formalistici e pretesti sui documenti per dilatare i tempi e scoraggiare l'assicurato.
I punti critici riscontrati nel corso della gestione del sinistro:
Ostruzionismo sulla carta intestata: Nonostante sia stato fornito un certificato redatto da un medico dipendente dell'Azienda USL Toscana durante una visita in regime ospedaliero (quindi su documentazione ufficiale dell'Azienda Sanitaria), l'assicurazione ha continuato a pretendere cavillosi dettagli sulla carta intestata personale. Ignorano completamente che un medico ospedaliero opera secondo specifiche direttive amministrative e non può arbitrariamente stampare documenti privati se agisce all'interno della struttura pubblica.
Richieste a goccia e svalutazione della documentazione: Invece di fornire indicazioni chiare fin da subito o accettare la sostanza della documentazione medica e anagrafica presentata, le richieste vengono frammentate o riproposte sminuendo continuamente quanto già inviato (e persino a fronte di costi sostenuti per ulteriori consulti medici volti solo a soddisfare le loro pretese).
Gestione macchinosa delle pratiche: Risposte standardizzate e scarsa propensione a venire incontro al cliente, costretto a muoversi tra burocrazia medica e piattaforme online per dettagli irrilevanti ai fini della sostanza dell'annullamento.
Assicurazione assolutamente sconsigliata a chi cerca trasparenza, tempestività e rispetto in un momento di difficoltà ed errore nell'annullamento di un viaggio.








