Dove la religione diventa integralismo e chiusura
Mi sono rivolta a questo istituto di suore per iscrivere mia figlia al primo anno di scienze umane, premetto che veniamo da otto anni presso istituti religiosi dei quali conservo un ottimo ricordo di affetto e comprensione e sperando di trovare la stessa accoglienza mi sono rivolta a questo istituto e alla sua direttrice Suor Flora. Nella prima visita all’istituto la direttrice e le altre suore sono state molto cordiali tanto da chiedere di procedere con l’iscrizione. Porto mia figlia il primo giorno su indicazioni della segreteria , ma quando arriviamo una suora mi chiede cosa volessi e quando dico che ho portato mia figlia per l’inserimento nella classe come concordato con la direttrice mi dice che quel giorno tutta la scuola va a piedi a sentire la messa in una chiesa a circa tre km di distanza dalla scuola e mi dicono di mandare mia figlia ancora non iscritta , quindi nemmeno assicurata con loro. Declino gentilmente l’invito dicendo che torno il giorno dopo per l’iscrizione è da qui in poi comincia l’assurdo. La suora che ho davanti mi rimprovera in malo modo dicendo che la mancanza di partecipazione di mia figlia a quella messa è cosa grave per la loro scuola e si precipita ad avvisare la madre superiora suor Flora di tanto scandalo. La direttrice mi viene allora incontro e davanti a mia figlia mi dice che se non voglio farla partecipare alla messa quel giorno è meglio che ce ne andiamo perché non è la scuola per noi. Spiego alla direttrice che noi non andiamo alla messa perché mia figlia come primo giorno voleva un po’ conoscere prima i professori e i ragazzi della classe nella scuola e che nulla c’entra il nostro sentimento religioso e che anche se mi avessero proposto un altra gita non sarebbe venuta non essendo ancora nemmeno iscritta. La direttrice allora mi urla contro che se non ho fiducia della scuola e non vado a messa è meglio che c’è ne andiamo. Resto un po’ allibita ma ovviamente vado via pensando di avere trovato la suora in un giorno difficile per lei e provo in seguito a scrivere e telefonare per fare capire che c’è stata solo un’ incomprensione sulle mie intenzioni ma lei mi attacca il telefono in faccia e dice che io detto di non avere suoi stessi intenti cioè partecipare a tutte le messe preghiere e quant’altro di religioso deciso dal suo istituto e andrei a rovinare il loro meraviglioso ambiente familiare dove ormai ho capito che l’unico capofamiglia senza se e senza ma è lei . Questa scuola per me è stato il primo davvero brutto esempio di religiosità medioevale ottusa e chiusa da evitare assolutamente sia come credenti perché l’accoglienza la comprensione e il perdono in questo istituto non sono di casa e si paga pure profumatamente , e sia da non praticanti perché ovviamente si verrebbe fortemente penalizzati e esclusi.








