Bellissima India del sud ma tour operator.....
È questa la seconda volta che visitiamo l’India, e questa volta abbiamo visitato il Tamil Nadu, il Kerala e abbiamo terminato con l’imperdibile Mysore, e Bangalore.
Cominciamo con gli aspetti positivi.
Tutte le tre automobili che abbiamo avuto sono state quelle concordate, comode e spaziose.
Tre autisti, il primo e il terzo professionali e gentili. Il secondo a Kochi era gentile, ma ostacolava con vari pretesti tutte, e dico tutte, le nostre richieste. Abbiamo faticato non poco per vedere un palazzo che era da non perdere e insisteva per portarci in albergo il prima possibile.
Abbiamo avuto diverse guide, di cui tre professionali, le altre, come quasi tutte, interessate dopo qualche spiegazione a portarci nei soliti negozi per turisti con prezzi super gonfiati. La guida di Mysore è stata super, ci ha accompagnato per un’intera giornata, dalle 9.00 alle 20.00, facendoci vedere i più bei templi, lo splendido palazzo di Mysore, il mercato locale e, per finire alla sera ci ha introdotto in un matrimonio indiano. È stata un’esperienza coinvolgente, abbiamo potuto salutare gli sposi, visitare le cucine dove si preparavano le cene e i pranzi per centinaia di invitati ed abbiamo persino assaggiato alcune prelibatezze.
Altra guida molto brava è stata Usha che abbiamo incontrato a Kochi e Shekar a Thanjavur nel Tamil Nadu.
Punti dolenti:
1. alcuni alberghi erano molto belli e confortevoli, altri meno.
La peggior esperienza l’abbiamo avuta a Marari beach, essendo questa la sosta più lunga che prevedeva 4 notti ci eravamo molto raccomandati. Tutti gli hotel erano stati valutati con Prem ben 5 mesi prima della nostra partenza per l’India ma, quando mancavano solo 2 settimane Prem ci avvisa che, per un disguido, proprio i due hotel più belli, il primo a Mamallapuram e quello di Marari beach non erano stati prenotati. Dopo le nostre repliche è riuscito a riprenotarci il Radison Blu a Mamallapuram, ma non quello con la permanenza più lunga dove avremmo dovuto trascorre qualche giorno di spiaggia e relax. Siamo invece finiti nel peggiore degli alberghi!!
2. Altra nota dolente riguarda vitto e alloggio per il driver, che erano compresi nel preventivo del nostro tour.
Dopo qualche giorno abbiamo scoperto che gli autisti dormivamo nell’automobile o, nelle poche notti in cui era possibile, a casa loro.
Quando ci siamo resi conto che il primo driver dormiva in macchina abbiamo chiesto spiegazioni a Prem, il quale ha come prima risposta ipotizzato che il driver lo facesse per risparmiare i soldi che il secondo agente per cui lavorava gli avrebbe riconosciuto. Interpellato il driver ci ha risposto che guadagnava circa 500 rupie al giorno (6 euro) un po’ pochi per dormire – anche in un ostello – mangiare e, soprattutto mantenere una famiglia. A chi dar ragione? Certo se avesse guadagnato abbastanza è difficile pensare che avrebbe dormito in auto, e come lui, così facevano praticamente tutti i drivers. Il parcheggio degli hotel, nel Sud, è pieno di Toyota Innova, le auto usate per i turisti, ed abbiamo visto con i nostri occhi che la notte vengono usate dai drivers per dormire. Hotel come il Marriot non offrivano nulla, solo un bagno in comune, per i driver e per il personale dell’hotel, senza neanche una doccia.
Prem, come seconda risposta, ci ha detto che avrebbe chiesto all’agente del driver. Ma di questa indagine,non abbiamo avuto riscontro, neppure dopo ulteriori solleciti.Vista la situazione, e considerato che le ultime 3 notti del primo driver sarebbero trascorre in altitudine, abbiamo deciso di prenotare su booking delle camere decenti con bagno privato e una buona colazione, e da prima ancora abbiamo insistito perché mangiasse con noi.
Di conseguenza abbiamo pagato per “vitto e alloggio del driver” compresi nel costo del tour, e poi abbiamo pagato direttamente una seconda volta ciò che pensavamo di aver già assicurato a chi ci accompagnava.
3. La comunicazione con Prem è stata buona fin quando dovevamo concordare il programma di viaggio, ma dopo la conferma del tour e il versamento del primo acconto tra una nostra domanda e la sua risposta sono passati prima giorni e poi mesi e molte domande sono state completamente ignorate!!
In conclusione, viste le molto positive recensioni che abbiamo letto su Prem viaggi, pensiamo che questo tour operator, avendo sede a Dehli, sia più preparato per il Rajasthan, mentre per gli Stati del Sud dell’India dovendo ricorrere ai servizi di altri agenti locali ci sono alcuni problemi. Col senno di poi sarebbe stato preferibile cercare un tour operator locale.
In sintesi direi che la comunicazione con Prem è stata tra le peggiori e gli accordi presi non sono stati tutti rispettati.
February 13, 2025
Unprompted review