PROGETTO NON PORTATO A TERMINE
MANCATA CONSEGNA DELLA PIATTAFORMA
Seaside Catamarans (ex Watergames International 2018/2023).
Purtroppo ho scoperto troppo tardi la reale situazione, Segnalo inoltre che Seaside Catamarans risulta essere una società fondata nel gennaio 2024.
A novembre 2024 visito il cantiere di Bali: mi vengono mostrati lavori in corso e un’azienda presentata come attiva da anni nel settore.
A Gennaio 2025 firmo un contratto per una piattaforma galleggiante, con termine costruzione fine Giugno 2025 (partenza containers).
Il 16 e il 18 giugno ricevo email in cui mi viene confermato che il lavoro è “quasi finito”, con un ritardo stimato di 2/3 settimane. Mi vengono inviati anche codici doganali e mi viene richiesta la quarta rata, prevista contrattualmente solo all’effettivo completamento derivante dalle prime tre rate e quindi alla reale spedizione.
Il 19 giugno pago, arrivando al 95% dell’importo totale.
Sulla base di queste comunicazioni, avvio tutte le operazioni logistiche in Tanzania (Zanzibar), con inizio lavori programmato a metà novembre 2025.
Dopo il pagamento, però, la comunicazione si interrompe quasi del tutto: solo risposte vaghe.
Il 24 luglio ricevo finalmente una risposta via email:Impossibilità a proseguire i lavori, nonostante il pagamento per un totale del 95% del totale importo, nessuna nuova data di spedizione.
Nel tentativo di risolvere la situazione propongo diverse soluzioni, inclusa la disponibilità a valutare un supporto finanziario pur di completare l’opera. Le condizioni proposte? Un prestito su fiducia.
Chiedo quindi di ritirare materiali e disegni tecnici per completare il progetto altrove: inizialmente questa possibilità viene considerata, poi tutto viene bloccato, con la richiesta di una rinuncia ai miei diritti e il rifiuto di consegnare i disegni tecnici per motivi definiti come “segreto industriale”.
I ritardi continuano ad aumentare: prima quattro mesi, poi ulteriori quattro mesi, senza mai confermare una data certa.
Lo stato dei lavori risulterebbe intorno al 50%, molto lontano da quanto inizialmente indicato come “quasi finito”. Nel frattempo, però, tutti i soldi sono stati incassati dall'azienda.
Come se non bastasse, anche il ritiro dei materiali diventa una forma di pressione inaccettabile: mi viene richiesta una penale di 900 € al giorno per procedere a un ritiro forzato che includerebbe la rinuncia ai miei diritti contrattuali. La giustificazione fornita è che i pezzi incompleti ostacolerebbero la continuazione di altri lavori.
Cosí dopo tre mesi trascorsi a Bali stanchi e demoralizzati, con il mio avvocato esponiamo la questione alla polizia, presentando una denuncia penale. Da quanto mi risulta, oltre alla mia posizione, vi sarebbe almeno un’altra segnalazione penale presentata da un diverso cliente.
Nel frattempo, tramite ricerche online, emergono numerose altre recensioni e testimonianze simili riguardanti Seaside Catamarans e realtà collegate alla precedente Watergames International, con problemi ricorrenti di lavori contestati e mancate consegne.
Il danno economico e personale è enorme. Inoltre, vedere la mia piattaforma mostrata e pubblicizzata sul loro sito senza alcuna autorizzazione, come se fosse un prodotto finito e consegnato, è surreale.
Siamo a gennaio 2026. Dopo oltre sei mesi di trattative e avendo ormai compreso che il ritardo si è trasformato di fatto in un completamento e in una consegna che non avverranno mai, sto avviando le opportune azioni civili.
Due anni per ottenere tutte le autorizzazioni governative qui a Zanzibar, per poi trovarsi davanti a un’azienda che, riorganizzandosi negli anni, finisce per distruggere sogni e progetti.





