Pessima esperienza con il Gruppo Clima
Oggi ho ricevuto una fattura dal Gruppo Clima relativa a un intervento effettuato nel mese di maggio, nella quale viene riportato che ‘il tecnico ha eseguito un controllo funzionale dello split installato nella tavernetta, effettuando prove sia in modalità raffrescamento sia in modalità riscaldamento con una temperatura esterna di circa 25 °C’, concludendo che ‘non erano state riscontrate anomalie di funzionamento.’
Peccato che, nella telefonata del giorno successivo all’intervento, lo stesso tecnico, molto cortese, abbia riconosciuto che tale verifica non poteva essere realmente significativa in quel periodo dell’anno. Mi è stato infatti spiegato che, per un controllo attendibile, l’impianto avrebbe dovuto essere verificato durante un periodo di temperature estreme: in piena estate per testare efficacemente il raffrescamento oppure in inverno per verificare il corretto funzionamento del riscaldamento. Considerato che lo split è installato in una tavernetta, fresca d’estate, e che il mio interesse principale riguarda il riscaldamento invernale, abbiamo concordato di risentirci durante l’inverno per effettuare una verifica realmente utile.
Il 22 maggio sono stato contattato telefonicamente da un’impiegata, che leggo oggi nella mail qualificata come “Customer Care”, che mi ha richiesto il codice fiscale per l’emissione della fattura. In quell’occasione ho fatto presente che l’intervento non era stato risolutivo e che, come confermato dallo stesso tecnico, sarebbe stato opportuno riprogrammare la verifica nel periodo più idoneo. Per questo motivo ho espresso il mio dissenso all’emissione della fattura in quella fase.
La risposta ricevuta è stata tutt’altro che riconducibile a un servizio di “Customer Care”: mi è stato detto testualmente “non finisce qui”, una frase che ho percepito come una vera e propria intimidazione.
Oggi, per la prima volta, ricevo la fattura con la dicitura “1° sollecito” e, nella stessa mail, l’invito a provvedere al pagamento ‘onde evitare noiosi solleciti”.
Stante il fatto che l’intimidazione ricevuta fa decadere l’accordo che avevo preso con il tecnico, a cui avrei dato fiducia, considero inopportuno pretendere il pagamento di 100 euro per un intervento che non ha risolto nulla e che doveva essere effettuato in un altro periodo dell’anno: per chiosare con quanto indicato nella fattura, ‘non sono state riscontrate anomalie’ in quanto non verificabili con una temperatura esterna di circa 25 gradi.








