Buongiorno, lei ha stipulato con noi un contratto per l'acquisto di un impianto Fotovoltaico in Trifase di Potenza Nominale di 15 kWp in data 10.03.2025, dopo tre (3) giorni, precisamente il 13.03.25 è stato effettuato il sopralluogo di fattiblità, passaggio indispensabile all'installazione del FV.
Solo successivemente al ricevimento delle autorizzazioni a procedere, avvenuto in data 17.03.25, le abbiamo inviato una fattura di acconto pari al 30% dell'importo complessivo, che lei ha versato in data 19.03.25 tramite bonifico bancario"parlante" e da noi ricevuto in data 21.03.25.
Dal momento del ricevimento dell'acconto, abbiamo preparato il progetto dell'impianto, il progetto del SPI (Sistema di Protezione Interfaccia obbligatorio per FV superiori a 11 kWp di Potenza Nominale), lo schema Elettrico Unifilare, predisposto il materiale e organizzato l'installazione per la settimana del 07.04.25 che a causa del protrarsi del maltempo (più 15 giorni di pioggia) è avvenuta in data 23.04.25, con sua piena soddisfazione per l'esecuzione e i tempi e le modalità in cui si sono svolti e terminati i lavori.
Ci teniamo a precisare inoltre,che il saldo del 70% per l'importo complessivo del FV l'ha versato successivamente al termine dei lavori e dopo il collaudo dell'impianto, precisamente in data 23.04.25 con un bonifico di circa 14.000,00 euro, questo sta a significare che noi abbiamo anticipato quasi tutta la realizzazione del suo FV senza alcuna garanzia se non la sua persona, procedura non comune nel nostro settore, dove di norma le aziende chiedono addirittura il saldo, prima della fine lavori.
Le ricordiamo inoltre che solo al termine dei lavori e a presentazione della fattura di saldo, ci ha fatto presente che con il nostro consulente, aveva raggiunto verbalmente, un accordo diverso dall'importo riportato sul contratto da lei firmato, noi sempre confidando nella sua buona fede le abbiamo applicato uno sconto di €. 1.000,00, pertanto se il piano ad induzione del valore di qualche centinaia di euro a noi risulta consegnato, ma se così non fosse provvederemo a rimandarglielo.
In merito alle mancate comunicazioni, vorremmo precisare che dal giorno dell'installazione, lei ci ha scritto ogni 3 (tre) giorni, per sapere come procede la pratica di allaccio, le abbiamo risposto, spiegandole più volte che le procedure si diversificano, per gli impianti in monofase ed in trifase e si distinguono in regime semplificato oppure ordinario e che i tempi e i regimi delle pratiche non dipendono da noi, ma solo ed esclusivamente dagli enti preposti.
Malgrado le nostre spiegazioni, ha continuato a scriverci, chiedendoci fantomatici documenti e numeri di protocollo, che non esistono per procedura GSE, Gaudì, Terna ed E-distribuzione.
Fatte queste dovute premesse, ci spiace che lei avesse delle aspettative diverse e che siano rimaste deluse, ma la nostra società ha operato nei suoi confonti in piena trasparenza e fortunatamente ci sono documenti scritti e fotografici che lo possono certificare.
Abbiamo progettato ed installato il suo impianto all'opera dell'arte, in tempi eccezionali visto il meteo del periodo in questione, grazie al personale altamente qualificato di cui ci avvaliamo che è testimoniato sopratutto dalla soddisfazione di centinaia di nostri clienti che negli anni si sono affidati a noi per l'efficientamento della loro casa in tutto il Piemonte.
La invitiamo per correttezza di informazione e per rispetto dell'eccellente servizio che le abbiamo offerto, a rivedere la sua valutazione, che ci appare assolutamente immeritata a fronte di quanto da noi esposto nella presente ed è tutto documentabile.
Precisiamo per maggior chiarezza, che ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione legale da lei o dal suo legale.