molta strada da fare
Agosto 2025
Questa recensione è la copia, integrata con ulteriori commenti, di una pubblicata a suo tempo su The Fork, che dopo 6 mesi è stata sospesa perché nel frattempo il ristorante ha giustamente aggiornato la propria offerta rimuovendo la disponibilità di opzioni senza glutine. Evidentemente la valutazione poco lusinghiera (che non era interamente dovuta alla questione del glutine) non è considerata accettabile.
"17 Agosto 2025; Abbiamo scelto Blue Monk perché propone opzioni senza glutine e ad una braceria la cosa non dovrebbe comportare grosse difficoltà: in realtà è evidente che mancava proprio la consapevolezza della questione. Le pietanze erano buone, ma non eccezionali, ma abbiamo notato parecchie lacune anche nel servizio. Tornando sul discorso "opzioni senza glutine", una nota generale è che segnalare questo deve significare poter proporre un pasto completo (almeno una portata per categoria del menu) completamente gluten free, senza contaminazioni, altrimenti non vale nulla."
10 gennaio 2026: il ristorante non propone più "opzioni senza glutine", ma al momento della mia prenotazione era così - probabilmente una disattenzione, ma di cui ho subito le conseguenze. Lo dimostra anche un'altra recensione, del Sig. Alessandro G., datata (guarda caso) il giorno prima della mia consumazione, il 16 agosto 2025 (v. The Fork)
In questo caso il proprietario ha cortesemente risposto, senza negare, ma forse è solo perché, contrariamente alla mia, il voto è buono. Nel leggere le recensioni, infatti, ho in aggiunta notato che le critiche vengono accettate solo se riferite a questioni di cui il ristorante non è responsabile, viceversa viene risposto che il cliente non si intende di carni e relativa cottura, o di vini, o di ingredienti, o che bisogna dare per scontato che in certi periodi manchino alcune pietanze e via dicendo. Scuse, o ringraziamenti per i consigli e buoni propositi per il futuro, sono rarissimi. Per carità, quanto sostiene il ristoratore è probabilmente tutto vero, ma non è così che si fa bella figura e, forse, se si vuole avere a che fare solo con ospiti che abbiano dimestichezza e gusto fine, bisogna operare in un contesto diverso.
Aggiungo, infine, che apprezzo il fatto che oggi la voce "opzioni senza glutine" non sia più presente, ma me ne rammarico, perché potrebbe essere invece un punto in più a favore del locale, che personalmente ritengo abbastanza di facile implementazione (se confrontato ad una pizzeria o ad un ristorante che fa pasta casereccia). La carne, escluse certe preparazioni non pregiate, ne è naturalmente priva, e questo è il punto forte di una braceria. Mi era stato spiegato che la griglia dove si prepara il pane è a 10 cm da quella della carne, il che può portare a contaminazioni, ma forse si potrebbe escogitare un sistema tecnico (distanziarle? una paratia?) che non comporti il rifare la cucina. Si può avere del pane senza glutine confezionato o anche escludere bruschette e hamburger dalle possibilità gluten free, se il resto del menù è adatto. Infine, per quanto riguarda i fritti, come le patatine - che non contengono glutine - basta procurarsi una friggitrice di tipo domestico da destinare solo a quello. Garantisco che da parte di un cliente è normale considerare il dovuto sovrapprezzo e l'eventuale attesa un po' più lunga che la preparazione debba comportare.
Comprendo che dispiaccia ricevere una valutazione negativa per un semplice passo falso come questo, ma bisognerebbe concentrarsi meno sulla media voti e più su altri aspetti - dalla cucina al servizio - che, pur buoni, saranno comunque migliorabili.








